 | Papa Benedetto XVI in vacanza a Lorenzago |  |
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Raccolta Articoli
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9 Marzo 2007 (ANSA) Papa in Cadore dal 9 al 28 luglio Ne da' notizia il Questore di Belluno BELLUNO, 9 MAR - Papa Benedetto XVI soggiornera' in Veneto a Lorenzago di Cadore, in provincia di Belluno, dal 9 al 28 luglio. La notizia, gia' preannunciata nei giorni scorsi, e' stata ufficializzata questa mattina dal questore di Belluno Francesco Faggiano. |
10 Marzo 2007 (IL GAZZETTINO) Ratzinger atteso in vacanza a Lorenzago Benedetto XVI avrebbe accolto l’invito delle diocesi di Treviso e Belluno sulle orme dei predecessori Albino Luciani e Carol Wojtyla Papa Una delegazione vaticana ha incontrato giovedì tutti i responsabili chiamati a gestire la fase operativa e la sicurezza Top secret. «Non deve trapelare nulla» è la parola d'ordine tra coloro che stanno gestendo un evento che potrebbe riportare sotto i riflettori dell'opinione pubblica mondiale Belluno e le sue montagne: le "vacanze" estive del pontefice papa Benedetto XVI a Lorenzago, sui luoghi che furono cari al suo grande predecessore, papa Giovanni Paolo II. Ma in certe occasioni, si sa, anche i muri hanno orecchie e, in questo caso, occhi: una macchina della delegazione vaticana venerdì pomeriggio è stata vista proprio a Lorenzago, e si parla anche di un summit giovedì sera. La caccia a qualche informazione in più si infrange su un muro di «non ne so nulla» e «non posso parlare», eppure malgrado la richiesta di massima riservatezza arrivata dal Vaticano (pena anche la possibilità che salti tutto in caso di anticipata pubblicizzazione dell'evento) qualche notizia filtra. «Se ne sta parlando in maniera approfondita - racconta una gola profonda - e con il coinvolgimento di tutti i soggetti che poi saranno chiamati a gestire la fase operativa delle vacanze del Papa, attualmente previste a Lorenzago nel mese di luglio. In effetti la delegazione del Vaticano è arrivata giovedì, ed oltre ad esponenti del mondo religioso locale sono stati coinvolti anche rappresentanti delle istituzioni, del Servizio Forestale Regionale, delle forze dell'ordine». Sintetizzando lo stato dell'arte, si potrebbe dire che l'eventuale arrivo di papa Ratzinger, fino ad alcuni mesi fa non più di un'ipotesi per quanto affascinante, si è andato nel tempo definendo come possibile e ora viene dato per "molto probabile": la scelta, in realtà, in Vaticano sarebbe già stata fatta, anche se nessuno lo confermerà mai almeno fino a quando la diplomazia dello Stato Pontificio non deciderà di ufficializzare la decisione. Si tratterebbe di una scelta di grande suggestione da parte di Benedetto XVI e del suo staff, un'operazione che per diversi motivi farebbe andare la memoria ai suoi precedecessori: ad Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I, bellunese nativo di Canale d'Agordo, al centro tra l'altro di una straordinaria riscoperta grazie anche al successo della fiction Rai sulla sua vita; a Carol Woityla, papa Giovanni Paolo II, che proprio in Cadore trascorse per ben sei volte le vacanze estive durante il pontificato (proprio a Lorenzago l'anno scorso è stato eretto un monumento a ricordo dei soggiorni bellunesi dell'amato papa polacco). Quel che è certo che l'invito ufficiale della diocesi di Treviso, proprietaria del castello di Mirabello (la sede candidata a ospitare il pontefice nell'eventualità di un suo arrivo), e della diocesi di Belluno è ufficialmente partito, come del resto era avvenuto anche l'anno scorso quando Benedetto XVI preferì fare rotta sulla Val d'Aosta. Altrettanto certo è che, anche per ragioni di ordine pubblico, la scelta sulla località delle vacanze estive del pontefice è già stata presa, e l'arrivo della delegazione vaticana a Lorenzago è un indizio molto vicino ad essere prova. Tiziano Graziottin |
10 Marzo 2007 (ANSA) Papa a Lorenzago dal 9 al 27 luglio ROMA, 10 MAR - Il Papa trascorrera' le vacanze estive di quest'anno a Lorenzago di Cadore, dal 9 al 27 luglio, conferma la sala stampa vaticana. Benedetto XVI alloggera' nella casa della diocesi di Treviso dove ha gia' soggiornato Giovanni Paolo II per sei volte. La casa e' in ristrutturazione. Nei primi due anni di pontificato, nelle estati 2005 e 2006, Ratzinger ha trascorso le vacanze montane a Les Combes di Introd, in Val d'Aosta, dove pure aveva alloggiato Woityla per una decina di volte. |
10 Marzo 2007 (ANSA) PAPA IN VACANZA A LORENZAGO DI CADORE CITTA' DEL VATICANO - Il Papa trascorrerà le vacanze estive di quest'anno a Lorenzago di Cadore, dal 9 al 27 luglio. Lo conferma una nota della sala stampa vaticana, rettificando parzialmente le date annunciate ieri dalla questura di Belluno. Benedetto XVI alloggerrà nella stessa casa che ha ospitato alcune volte Giovanni Paolo II. Benedetto XVI alloggerà nella casa della diocesi di Treviso dove ha già soggiornato Giovanni Paolo II per sei volte. La casa è in corso di ristrutturazione per accogliere il Papa. Nei primi due anni di pontificato, cioé nelle estati del 2005 e del 2006, papa Ratzinger ha trascorso le vancanze montane a Les Combes di Introd, in Valle d'Aosta, dove pure ha alloggiato il predecessore per una decina di volte. |
10 Marzo 2007 IL GAZZETTINO PPAPA IN VACANZA A LORENZAGO DI CADORELa panchina in legno dove sua santità Giovanni Paolo II si sedeva sul far della sera per ammirare la cima del Tudaio è coperta dai calcinacci che piovono dal tetto. Il giardino che fu mèta di pellegrini e luogo di intense celebrazioni liturgiche è attraversato dalle ruspe. Da una parte sono gettati i caloriferi, dall'altra i sanitari della vecchia casa delle vacanze della diocesi di Treviso, a due passi dal Castello di Mirabello, in quel di Lorenzago di Cadore. I camion hanno appena portato i tronconi della gru che consentirà di issare i materiali e di effettuare i lavori di quella che ufficialmente viene definita una «ordinaria manutenzione». Lavori cosiddetti di routine in una casa davvero straordinaria, perchè dal 9 al 28 luglio prossimi diventerà la residenza estiva di Benedetto XVI, il successore di Karol Wojtyla. La notizia era stata anticipata qualche giorno fa, ieri la conferma ufficiale del questore di Belluno, Francesco Faggiano. Ma non serviva un comunicato per capire che Lorenzago avrebbe conosciuto la visita di un altro papa. Bastava venir fin quassù, sul colle ricoperto di abeti che sovrasta il piccolo paese, osservare i lavori in corso, per capire che questa casa, dopo il papa polacco, avrà l'onore di ospitare anche il papa tedesco. Si stanno facendo le cose in grande per riadattare un edificio che cominciava a sentire il peso degli anni. Infatti, verranno spesi qualcosa come 100-150 mila euro per una super-manutenzione che prevede il rifacimento degli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento. Bagni tutti nuovi. Risistemazione interna delle stanze, la cui concezione originale risale agli anni Sessanta, quando la casa fu costruita. Per sei volte Wojtyla è venuto a Lorenzago, nell'arco di undici anni. Ma sempre questa dimora era rimasta top-secret. Se ne poteva intuire dall'esterno la dislocazione delle stanze, ma nessuno - salvo pochi eletti o le suorine che garantivano il servizio - poteva dire di averla mai vista dall'interno. Ragioni di sicurezza, anche perchè in quegli anni erano in corso grandi mutazioni mondiali, la Chiesa si trovava al crocevia delle trasformazioni politico-religiose dell'Est e anche una breve vacanza estiva doveva essere protetta in tutti i modi. Perfino da possibili incursioni informatiche. All'ingresso del cantiere, dove è all'opera l'impresa Carron di San Zenone degli Ezzelini, non è stato ancora affisso il cartello dei lavori in corso. Accanto al cancelletto, miracolosamente intatto, l'angolo realizzato dopo la morte di Wojtyla. «Sua Santità Giovanni Paolo II ha abitato questi luoghi...». Seguono le date delle vacanze papali: luglio 1987 e 1988, agosto-settembre 1992, luglio 1993, 1996 e 1998. «Alzo gli occhi verso i monti. Il mio aiuto viene dal Signore» recita il salmo scolpito sul muro. Nelle formelle il papa benedice, il papa cammina tra i monti, il papa prega. Bisogna scavalcare la recinzione e un giardino disseminato di masserizie, tavole in legno, sacchetti di cemento, suppellettili, prima di arrivare ai gradini che conducono al piccolo portico che dà sulla porta d'accesso alla casa. Ampelio è il capomastro, indaffarato come non mai. Il pavimento è alla veneziana, così andava di moda quarant'anni fa. Al piano terra (in realtà rialzato di alcuni gradini) si trova proprio di fronte la cucina, dove una decina d'anni fa le suorine stavano preparando una peperonata per Sua Santità quando, il giorno prima dell'arrivo, il cronista suonò il campanello, trovandosi di fronte un muro insuperabile di deliziati sorrisi. Poi si imbocca il corridoio. Sulla sinistra vi sono le due stanze principali del piano terra, che danno su altrettanti finestroni della facciata, rivolta verso il prato e la vallata. Il primo locale è una specie di tinello, dove sono stati adagiati i lampadari in vetro bianco e zecchino rimossi dal soffitto. Una porta scorrevole divideva un tempo dalla sala da pranzo, dove il papa pranzava con il vescovo e con i suoi collaboratori, se non aveva ospiti. Entrambi i locali (ora completamente nudi) verranno mantenuti come sono, ma saranno realizzati un paio di bagni nuovi, sul retro, dove vi sono altre tre stanze di servizio. È una scala semplice, a condurre al primo piano. Dieci gradini, un pianerottolo, altri dieci gradini. La parte-notte sarà riadattata anche negli spazi, per consentire una più moderna fruibilità da parte dell'illustre ospite. Ma sarà conservata la cappella, dove Giovanni Paolo II andava a pregare molto presto al mattino. D'angolo ci sarà la camera da letto. Dall'altra parte lo studio. Sul retro le camere dei segretari. Anche qui i bagni saranno rifatti ex novo. Per i caloriferi, invece, basterà una tinteggiatura, ma l'impianto sarà rifatto. Infatti è stato sbancato un angolo di giardino per consentire l'interramento di una cisterna. I lavori sono cominciati da un paio di giorni. La pioggia non ha facilitato l'avvio. Ma adesso sono in pieno svolgimento. Tutti gli infissi sono stati rimossi. Sventrato anche uno dei poggioli in legno, per consentire il passaggio dei materiali dal piano alto. Nessun intervento è invece previsto al tetto, che ha già subìto una manutenzione in passato. Parte del giardino dovrà essere rimodellata quando tutto sarà stato rimesso in ordine. Ma siccome il cantiere resterà aperto al massimo per un paio di mesi c'è tutto il tempo perchè l'erba ricresca quanto Benedetto XVI arriverà a Lorenzago. Il 9 luglio troverà ad attenderlo Mario Tremonti, lo stesso sindaco che esattamente vent'anni fa accolse papa Wojtyla. All'albergo Trieste le gigantografie mostrano quel primo incontro, con un sindaco piuttosto giovane e dalla barba nera. I gestori del locale fanno già qualche conto. «Speriamo che con Benedetto XVI tornino anche i turisti tedeschi che tanto tempo fa prendevano questa strada perchè era la più breve per arrivare alla spiaggia di Grado». Con l'avvento dell'autostrada avevano dimenticato Lorenzago. E da queste parti al massimo arrivava qualche pellegrino polacco, con pochi zloty in tasca. Giuseppe Pietrobelli |
13 Giugno 2007 IL GAZZETTINO
La notizia ha destato grande entusiasmo nel paese del Centro Cadore che si sta preparando per il grande evento
A Lorenzago i due Angelus del Papa
Il Pontefice, dopo latterraggio, attraverserà il paese in auto ricevendo il primo saluto della folla
Lorenzago La comunità lorenzaghese si prepara alla venuta di Papa Benedetto XVI soprattutto con la preghiera.
Notizie dell'ultima ora, non ufficiali ma confermate da fonti attendibili, dicono che il Papa atterrerà presso l'eliporto che verrà predisposto in località Riauto, in prossimità del Centro Federale di Tennis, per poi risalire in auto attraversando tutto il paese offrendo così la possibilità a paesani e turisti di salutarlo e dargli il benvenuto "in anteprima"; ma la notizia più bella per il nostro piccolo paese è quella che vuole che i due Angelus siano celebrati tutti e due a Lorenzago ( forse creando delusione fra gli abitanti di qualche centro che avrebbe desiderato averlo con sé seppure per qualche ora).Intanto la popolazione si prepara a ricevere il Pontefice anche spiritualmente: «Ora che siamo entrati nel "tempo prossimo", - come definisce il Parroco don Sergio De Martin questo periodo che segna l'imminente arrivo del Pontefice,- la comunità è invitata alla preghiera».
Allo scopo, nella chiesa parrocchiale di Lorenzago dedicata ai ss. Ermagora e Fortunato, ogni mercoledì dalle ore 21 alle ore 22 si tiene un'ora di preghiera collettiva, aperta a tutti coloro che vogliono partecipare.
Inoltre il parroco in occasione della tradizionale visita e benedizione, per sensibilizzare la popolazione, lascia in ogni famiglia un quadretto con l'immagine di Papa Benedetto XVI .
Intanto, da quando si è avuta notizia della venuta del Papa, nella chiesa sono stati eseguiti molti lavori di miglioria fra i quali si è provveduto alla tinteggiatura della balaustra del coro, della zona sottostante e dei confessionali, mentre sulla parete di fondo sono stati dipinti affiancati i due stemmi papali: quello di Papa Woytjla con il suo motto "Totus Tuus" e quello di Papa Ratzinger con il motto "Cooperatores Veritatis". E' stato completato il montaggio dell'antico organo Comelli risalente all'anno 1790, ricostruito "ex novo" e che ora è nella delicata fase dell' "intonazione" effettuata dal "Laboratorio Artigiano Organi di Pizzo e Brasson di Albignasego", ditta esecutrice, con la supervisione del prof. Claudio Carretta "Soprintende Onorario per il Restauro Organi". L'organo verrà inaugurato proprio in concomitanza con l'arrivo e la presenza del Papa a Lorenzago con una serie di concerti tenuti da famosi organisti di livello europeo: chissà che l'illustre ospite appassionatissimo di musica ci onori e ci sorprenda assistendo ad uno dei concerti, come aveva fatto il suo predecessore Papa Woytjla che aveva incantato tutti presentandosi improvvisamente ad un concerto che si teneva allora nella chiesetta della Madonna della Difesa, in occasione dell'inaugurazione dell' organo Moscatelli.
Fra i desideri espressi, e che saranno verosibilmente esauditi, c'è quello dei rappresentanti del Clero della zona che hanno rivolto richiesta formale di incontrare il Pontefice, magari nella Parrocchiale, come aveva già fatto precedentemente durante il soggiorno in Val d'Aosta.
Gian Franco Mainardi |
13 Giugno 2007 CORRIERE ALPI Foto storiche del Cadore per Papa RatzingerUn prezioso album in pelle rossa gli sarà donato dai sindaci durante un Angelus PIEVE DI CADORE. «Sarà di pelle rossa, e conterrà le foto storiche dei 22 comuni del Cadore, l’album che la Magnifica regalerà al Santo Padre durante le sue vacanze. L’album», ha spiegato l’assessore Giovanna Coletti, «conterrà anche due pagine introduttive, una breve storia del Cadore e le firme dei sindaci attualmente in carica. Sarà consegnato dai sindaci in occasione dell’Angelus. Oltre all’album papale», ha aggiunto, «ne saranno realizzati altri 40, tutti già venduti, che serviranno per pagare le spese sostenute».
E’ stato questo uno degli aspetti dell’incontro tenutosi ieri in municipio a Pieve, su iniziativa del sindaco Maria Antonia Ciotti, per fare il punto sulle iniziative previste da Comuni, associazioni ed enti cadorini in vista dell’arrivo di Ratzinger. All’invito hanno risposto l’arcidiacono del Cadore, il parroco di Lorenzago, i sindaci e i rappresentanti delle associazioni culturali e turistiche. Dopo una breve introduzione da parte dello stesso sindaco, l’assessore Coletti, che opera anche in Magnifica, ha illustrato com’è nata l’idea del regalo al pontefice e il riscontro che ha avuto tutti i Comuni del Cadore, dai quali sono arrivati gli ordini per delle copie aggiuntive, portando il numero degli album predisposti a 40.
«Solo quello del Papa», ha aggiunto la Coletti, «sarà però in pelle; quelli dei Comuni saranno in tela. Tra una decina di giorni arriveranno da Firenze, dalla casa editrice Alinari, che oggi custodisce la collezione di fotografie del fondo Marchetti, i fogli che i sindaci dovranno firmare e che saranno nei prossimi giorni inseriti negli album».
«Poiché in occasione dell’apposizione della firma dei sindaci sull’album del Papa», ha affermato a sua volta monsignor Renzo Marinello, «è prevista anche la presentazione al pubblico e dalla stampa, propongo che questo momento che vedrà riuniti tutti i 22 sindaci dei Cadore sia stabilito per il 29 giugno alle 18 nella sala della Magnifica». Dai vari interventi, ma in particolare da quello dell’arcidiacono Monsignor Marinello, è emerso che le vacanze del Papa non hanno ancora un programma ben definito. Questo sia per ovvi motivi di sicurezza e sia per garantire all’illustre inquilino di Lorenzago una vacanza tranquilla, addirittura “monastica”, come sarebbe stato annunciato all’arcidiacono.
«La recita dell’Angelus», ha spiegato il sindaco di Lorenzago, Mario Tremonti, «probabilmente sarà doppia. La prima, il 15 luglio, si terrà a Lorenzago, anche se non è ancora chiaro dove; l’altra non si sa ancora. Per il resto non dovrebbero esserci uscite estemporanee, in quanto questo Papa è più amante della cultura che delle passeggiate». «In ogni caso», ha spiegato il parroco di Lorenzago, don Sergio De Martin, «il comitato costituitosi per quest’occasione ha organizzato un programma di eventi importante e che sarà reso noto al più presto».
Due le proposte arrivate dai presenti: affiancare ai giornalisti che nei giorni della vacanza papale saranno in Cadore i giovani che, al Liceo Fermi, hanno dato vita all’agenzia “Sulle orme di...”, facendo in modo che ai rappresentanti della stampa siano fornite tutte le indicazioni relative al territorio a loro necessarie; invitarli ad un incontro informale, andrebbe bene anche un pic-nic, durante il quale allacciare rapporti di collaborazione con le testate da loro rappresentati.
«Nello stesso tempo», ha affermato l’albergatore Gildo Trevisan, «sarebbe anche opportuno che finisse il continuo piagnisteo che la gente di quassù è abituata a fare quando si rivolge a rappresentanti della stampa provenienti da altre realtà. Non fa certo bene al Cadore». Vittore Doro |
14 Marzo 2007 - IL GAZZETTINO Comitato per le vacanze del Papa Coordinerà tutte le iniziative e sarà formato da sindaco, parroco e un rappresentante delle associazioni La decisione è stata presa lunedì nel corso dell’ affollato consiglio comunale straordinario. Lorenzago, Arriva il Santo Padre. E a Lorenzago si fa squadra. Si è formata ieri sera nel corso del consiglio comunale straordinario con all'ordine del giorno proprio i preparativi per il grande evento di luglio. C'erano tutti, compreso ovviamente il parroco don Sergio De Martin. Assieme a loro rappresentanti di enti e associazioni pronti a collaborare con le varie iniziative che un apposito comitato deciderà di intraprendere. Il sindaco Mario Tremonti, s'è dichiarato fortunatissimo di poter accogliere per la prima volta Papa Benedetto XVI°, lui che aveva già avuto l'onore ed il piacere di accogliere Papa Giovanni Paolo II° nel lontano 1987. «Un evento bellissimo, straordinario, - ha esordito - avere a Lorenzago un'altra volta un capo di stato e per quasi venti giorni, dove sarà scritta in modo indelebile un'altra pagina della storia del piccolo paese». Ha quindi consigliato la formazione di un gruppo di lavoro ristretto che dovrà coordinare i preparativi che dovranno prevedere: manifesti di benvenuto, bandiere, ma soprattutto consiglia la massima cura in prossimità delle abitazioni con massima pulizia e tanti fiori. Ma c'è un problema. Le casse comunali sono vuote. E il sindaco ha comunicato di aver già rivolto richieste a tutti gli enti, ottenendo da tutti risposte di disponibilità alla collaborazione: si attende di quantificare le disponibilità. Fra le manifestazioni,ce n'è una già programmata: la sera dell' 11 luglio (guarda coso proprio il giorno di San Benedetto) avverrà l'inaugurazione dell'organo della Parrocchiale appena restaurato con un concerto al quale parteciperanno un esperto organista, personalità della sovrintendenza ai beni culturali, esperti in materia musicale. «Come regalo per il suo onomastico invieremo un invito anche al Papa che è amante della musica in generale e appassionato pianista». Il dottor Angelo Costola, a nome del presidente della Provincia, ha dichiarato la disponibilità dell'ente di offrire un concerto in onore del Papa, con organista e orchestra di supporto da scegliere. L'assessore al turismo Mauro Da Pozzo ha suggerito la necessità di ricercare un palco da allestire in piazza qualora il Pontefice decidesse di recitare là un Angelus. Don Sergio ha aggiunto: «Certo Papa Benedetto XVI° non uscirà tutti i giorni come il suo predecessore: può essere che usi lo stesso schema adottato l'anno scorso in Val d' Aosta: Recita dell' Angelus all'aperto con la partecipazione del pubblico e poi discesa in chiesa». Pronti ad ogni necessità gli alpini, guidati da Aurelio Duravia, mentre il consigliere Carlo Tremonti ha posto l'accento sull'opportunità di completare l' arredo urbano della piazza ed in particolare sul completamento dell'illuminazione della chiesa, suggerendo poi di potenziare il Museo intitolato a Papa Wojtyla. Lea De Marco ha suggerito di dedicare una via del paese al Papa Giovanni Paolo II°. Il consigliere Paolo Rocchi ha proposto di nominare un comitato ristrettissimo formato da un triumvirato composto dal Sindaco o da un rappresentante del Comune, dal Parroco o da un suo rappresentante e da un rappresentante delle varie associazioni, proposta che non è risultata gradita da tutti i presenti. Gian Franco Mainardi |
14 Giugno 2007 CORRIERE ALPI RATZINGER IN CADORE Per il Papa una vacanza molto blindataDopo i recenti episodi c’è grande attenzione sul tema della sicurezza. Perfino i manifesti di benvenuto non hanno la foto e sono generici BELLUNO. «Per il santo padre sarà una vacanza da monaco», anticipa l’arcidiacono del Cadore, Renzo Marinello. «Diciamo piuttosto una vacanza stanziale - corregge Angelo Costola, che per conto della Provincia coordina la promozione e che, in veste di primario Suem, si occuperà del servizio sanitario -, nel senso che il Papa si concederà non più di due, o tre escursioni, ma riposerà in casa o nel bosco di Mirabello». Tutto questo è vero. Ma quella che scatterà fra nemmeno un mese sarà anche una vacanza “blindata”. Nessuna delle autorità di competenza lo fa capire, ma la preoccupazione per la sicurezza è notevole.
Le polemiche contro il presidente della Cei, l’arcivescovo Bagnasco, col seguito di “provocazioni” sui muri e per posta, potrebbero trovare imitatori sconsiderati. Ecco perché tutti sono impegnati a mantenere bassi i toni di quello che è comunque un evento. Nessuna enfasi, ha raccomandato il Vaticano; la discrezione dev’essere massima. A Lorenzago non è ancora incorniciata di bandiere e di manifesti con l’immagine del Papa.
I turisti che salgono dal Trevigiano o scendono dal Sud Tirolo, quelli che arrivano attraverso i passi del Friuli o dal Trentino, trovano grandi manifesti della Provincia ad accoglierli. Il benvenuto viene dato non solo a Benedetto XVI ma anche “a tutti gli ospiti dell’estate 2007”. Non si tratta, affatto, di uno sgarbo al pontefice. Proprio l’opposto: un villeggiante tra gli altri villeggianti, ecco il senso che le Chiese diocesane e la santa sede vogliono dare al soggiorno. I manifesti non riportano l’immagine di Ratzinger, ma quella del lago d’Antorno, con le Tre Cime di Lavaredo che vi si specchiano. Una scortesia? Anzi, si prevengono eventuali scortesie all’ospite, come potrebbero risultare gli eventuali imbrattamenti, accompagnati da scritte ingiuriose. «Attendiamo con entusiasmo, con calore, l’arrivo del papa - sottolinea Costola -, ma ci siamo dati la consegna della sobrietà. Che vuol dire il massimo rispetto per quello che Ratzinger si attende ai piedi del monte Cridola».
Il sindaco Mario Tremonti ha avuto parecchi appuntamenti con i responsabili dei servizi vaticani, sa tutto e di più, ma è il primo a tenere la bocca cucita. Proprio per non dare evidenza a nulla di quanto accade. Anche i due Angelus domenicali saranno celebrati a Lorenzago, non si sa ancora se presso la villetta o in piazza. Sarebbero cadute le ipotesi del Nevegal e di Luggau anche in considerazione dei motivi di sicurezza. Personale del Centro servizi televisivi del Vaticano è già stato a Lorenzago per verificare dove piazzare le telecamere delle due dirette.
Ieri gli operai hanno provveduto a sistemare le porte all’interno della villetta che il papa occuperà. Si tratta, al piano terra, dell’ingresso, di un salottino, della cucina, dell’ascensore e di un servizio; al primo piano si trovano la camera del pontefice, quella del segretario, con i rispettivi servizi, la cappella e uno studio; al secondo piano, altre tre camere, anch’esse attrezzate di servizi. Il pianoforte (a coda) sarà sistemato nello studio; l’ha reso disponibile un villeggiante di Lorenzago. «Studio, preghiera, tanto pianoforte, piccole passeggiate nei dintorni di casa: sarà davvero una vacanza monacale - conferma mons. Marinello -. I cadorini non avranno modo d’incontrare Ratzinger tutti i giorni, come accadeva con il predecessore».
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FEDE E RAGIONE La settima volta Si preparano le vacanze estive del Papa a Lorenzago
"Benedetto XVI in vacanza a Lorenzago". Con questo titolo, in prima pagina, i settimanali delle diocesi di Treviso ("La vita del popolo") e di Belluno-Feltre ("L'Amico del popolo") raccontano - nel numero in uscita - la "gioia" delle due comunità nell'apprendere la notizia che Benedetto XVI trascorrerà, dal 9 al 27 luglio, un periodo di riposo nella località di Lorenzago di Cadore (Belluno), nella casa appartenente alla diocesi di Treviso. L'edificio di Lorenzago, annesso all'antico maniero, in mezzo al bosco, accoglie d'estate i seminaristi della diocesi di Treviso e i giovani in formazione. Nella stessa struttura è stato ospitato per sei volte - tra il 1987 e il 1998 - Giovanni Paolo II. "Un segno di grande benevolenza per la nostra diocesi", commenta il settimanale della diocesi di Treviso. Proponiamo ampi stralci dei servizi dedicati dai due giornali diocesani alla notizia dell'arrivo, in estate, del Papa.
Il benvenuto dei due vescovi. "Benvenuto Santo Padre": questo il titolo posto dal settimanale di Treviso al messaggio con cui il vescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, informa la diocesi dell'arrivo del Papa. Nel testo, pubblicato integralmente dal giornale, il vescovo esprime "a nome di tutta la diocesi, la gioia riconoscente per poter offrire ospitalità nelle nostre strutture al Successore di Pietro. Con questo sentimento di fede, infatti, desideriamo accogliere Benedetto XVI". Con l'arrivo del Papa, prosegue mons. Mazzocato, "la casa di Lorenzago, con le sue strutture adiacenti, avrà il privilegio unico di ospitare per 7 volte il Santo Padre. La scelse per 6 volte l'indimenticato Giovanni Paolo II a cui abbiamo voluto dedicare un artistico monumento, inaugurato l'estate scorsa proprio davanti alla casa che, ormai, possiamo definire del Papa. Ora la tradizione continua con Benedetto XVI a cui cercheremo di offrire l'ospitalità più confortevole". Anche il settimanale della diocesi di Belluno-Feltre pubblica il messaggio integrale con cui il vescovo mons. Giuseppe Andrich ha informato la diocesi. "Alla nostra Chiesa di Belluno-Feltre chiedo un'accoglienza attenta e responsabile - scrive mons. Andrich -. Siamo chiamati a pregare per il Papa. Quando, nelle Sante Messe dal 9 al 28 luglio sentiremo nel cuore della celebrazione il suo nome, la vicinanza fisica ci darà una nuova evidenza di come la Chiesa, resa perfetta nell'amore, in unione con il nostro Papa Benedetto, esige un'appartenenza convinta e amorosa. La possibilità di una relazione personale ravvicinata con il pastore della Chiesa cattolica farà sentire noi e la nostra terra aperti al respiro universale e missionario... Ci auguriamo che il clima e le meraviglie della terra dolomitica offrano al Santo Padre la possibilità di ritemprare le energie e che la nostra accoglienza valorizzi con rispetto e delicatezza le occasioni di incontro che Egli ci offrirà". Ci sarà anche un pianoforte. I due settimanali diocesani fanno, quindi, il punto sui preparativi in atto nelle due diocesi per accogliere al meglio il Papa. I lavori di ristrutturazione della casa di Lorenzago, si legge su "La vita del popolo" (Treviso), "fervono da qualche giorno. Si tratta di un ampliamento della struttura verso nord e di alcuni interventi resisi necessari (la casa è degli anni '50) agli impianti e agli infissi. L'appartamento del Papa rimarrà sostanzialmente lo stesso nel quale ha soggiornato Giovanni Paolo II. Il vescovo Mazzocato ha assicurato che Benedetto XVI, grande appassionato di musica, troverà un pianoforte per il suo periodo di riposo tra le Dolomiti. Insieme al Corpo forestale si stanno anche sistemando dei percorsi per le passeggiate papali". Il programma ufficiale del soggiorno estivo del Papa non è stato ancora definito, "ma si sa - si legge ancora sul settimanale di Treviso - che per arrivare e ripartire il Papa farà lo stesso tragitto del suo predecessore: arrivo all'aeroporto militare di Istrana e poi trasferimento a Lorenzago in elicottero. Saranno due gli Angelus che consentiranno l'accesso dei fedeli alla zona". Per prepararsi al meglio. Lorenzago - racconta Carlo Arrigoni, direttore di "L'Amico del popolo" (Belluno-Feltre) - "si è subito mobilitato convocando il Consiglio comunale per prepararsi per tempo e al meglio ad ospitare Benedetto XVI. Cittadini e associazioni (come quella degli Alpini) si sentono già mobilitati e in queste ore confermano la propria disponibilità a collaborare all'evento per quanto necessario". Nonostante manchino ancora quattro mesi, dice ancora Arrigoni, ferve l'attesa per "le occasioni di incontro che il Papa ci offrirà. È speranza di tutti, infatti, che ci possano essere momenti di incontro e di dialogo e che anche con Benedetto XVI possa nascere quel particolare rapporto di amicizia che tanto significativi ha reso i soggiorni cadorini di Giovanni Paolo II".
(Fonte: www.agensir.it) |
18 Giugno 2007 CORRIERE ALPI Il Pontefice in Cadore Blindata la residenza del PapaUna rete e un telo di plastica verde coprono la visuale ai curiosi Intanto il primario del Suem annuncia. «Volo notturno dal 30» LORENZAGO. Già blindata la vacanza del papa a Lorenzago. Quanti sono saliti ieri alla tenuta Mirabello, per dare un’occhiata alla casa che ospiterà Benedetto XVI, si sono trovati di fronte a uno sbarramento: circa 3 metri di rete a maglie larghe che portano un interminabile telo di plastica verde. Il “muro” circonda quella che diventerà la residenza pontificia dal 9 luglio per più di 900 metri. Interrompe bruscamente anche la strada che sale da via Pecol, mentre sono liberi i tornanti che portano al castello, dove da ieri sono iniziati i campi scuola del seminario di Treviso.
Motivi di privacy ma anche di sicurezza all’origine di questa scelta; il perimetro, fra l’altro, è stato elettrificato in modo da consentirne l’illuminazione è sarà sorvegliato a vista da più di 150 fra poliziotti e carabinieri (in servizio, però, anche in paese). In settimana saliranno a Lorenzago i responsabili della gendarmeria vaticana per gli ultimi dettagli; da loro la decisione su dove atterrerà l’elicottero del papa (probabilmente ai campi da tennis), ma anche sull’installazione della pista per il volo notturno dell’elicottero di emergenza. L’orientamento, a questo riguardo, privilegia una piccola valle a prato che si trova lungo la strada del castello, a circa un chilometro dal maniero. «Posso confermare, a meno di sorprese», anticipa il primario del Suem, Angelo Costola, «che il volo notturno scatterà il 30 giugno. Non potremmo, d’altra parte, aspettare oltre, considerata la vicinanza con l’arrivo del santo padre».
«L’accoglienza del paese sarà di autentico entusiasmo», afferma il sindaco Mario Tremonti, «però siamo anche consapevoli delle ragioni di sicurezza e di privacy sulle quali non si può assolutamente transigere. Anche se possono rappresentare un sacrificio». Numerosi i “pellegrini” che ieri sono saliti fino alla casa e che sono rimasti amareggiati di non poterla vedere. Un operaio dell’impresa edile che ha ristrutturato la residenza ha accompagnato i famigliari, orgoglioso del lavoro realizzato.
La villetta è blindata. Per un pertugio, invece, si può arrivare nel giardino. I viali in ghiaino sono stati recuperati a pietre levigate. Sono stati aperti anche nuovi percorsi, uno in particolare verso il capitello mariano, davanti al quale era solito soffermarsi Wojtyla. Al centro del prato una piazzola, sempre in pietra, sulla quale verrà installato un gazebo. Altri itinerari sono stati ricavati nei boschi del colle, quasi tutti pianeggianti e attrezzati di panche e tavoli. «Un ambiente da favola»: così hanno commentato i visitatori che ieri hanno riscontrato l’opera svolta dai servizi forestali. Anche una parte del sentiero Giovanni Paolo II del Cai si trova all’interno di questo perimetro.
Tutto, insomma, fa ritenere che il soggiorno di Benedetto XVI sarà stanziale e che, probabilmente, l’Angelus avverrà in piazza, a Lorenzago. Ieri, intanto, sono comparse alle finestre delle case le prime bandiere del Vaticano, con lo stemma di papa Ratzinger. Le sta distribuendo, insieme ai tricolori, l’ufficio turistico. «A giorni arriveranno i manifesti del Comune e della Parrocchia con il benvenuto al pontefice», fa sapere il sindaco. Già da tre settimane, intanto, il parroco don Sergio chiama a raccolta i suoi fedeli, il mercoledì sera, «per pregare secondo le intenzioni del papa». Un guaio ha rovinato, ieri, la festa a Lorenzago: una voragine si è creata lungo la strada “panoramica” a monte del paese, verrà riparata oggi. © Copyright Corriere delle Alpi, 24 giugno 2007 Francesco Dal Mas |
20 Giugno 2007 CORRIERE ALPI Due Angelus a Lorenzago
Intanto si mettono reti attorno alla casa
LE VACANZE DEL PAPA
LORENZAGO. Due Angelus, uno per i trevisani e laltro per i cadorini ed i bellunesi. Il primo al castello Mirabello, domenica 15 luglio. Il secondo, in piazza a Lorenzago, il 22. E, tra le visite private del pontefice, prende consistenza un volo a Canale dAgordo per pregare nella chiesa arcipetrale con la statua di Papa Luciani e per incontrare Edoardo Luciani, il fratello. Sono le ultime novità sul prossimo soggiorno di Ratzinger ai piedi del Cridola. I dettagli, per quanto riguarda la preghiera mariana dellAngelus, sono stati messi a punto lunedì, nellincontro a Lorenzago tra i vescovi di Treviso e di Belluno e una una delegazione vaticana formata tra laltro dal segretario del Papa.
Benedetto «concede» due Angelus al Cadore
Ma il primo (quello in mondovisione) sarà riservato alla diocesi di Treviso
LORENZAGO. Due Angelus, uno per i trevisani e laltro per i cadorini ed i bellunesi. Il primo al castello Mirabello, domenica 15 luglio. Il secondo, in piazza a Lorenzago, il 22. E, tra le visite private del pontefice, prende consistenza un volo a Canale dAgordo per pregare nella chiesa arcipetrale con la statua di Papa Luciani e per incontrare Edoardo Luciani, il fratello, nella casa natale di Albino. Sono le ultime novità sul prossimo soggiorno di Ratzinger ai piedi del Cridola. I dettagli, per quanto riguarda la preghiera mariana dellAngelus, sono stati messi a punto lunedì, nellincontro a Lorenzago tra i vescovi di Treviso, Mazzocato, e di Belluno, Andrich, una delegazione vaticana composta fra gli altri dal segretario di Benedetto XVI, padre Georg, e dal capo della Gendarmeria, Giani, e i responsabili del Corpo forestale dello Stato, De Nicolò e Colleselli (cera anche di Munari, dei Servizi Forestali). Il primo Angelus è stato riservato alla diocesi di Treviso (ma non mancherà una rappresentanza bellunese), che ospita il Papa dal 9 luglio. Lappuntamento, tuttavia, non è presso la residenza, come accadeva con Wojtyla, che presiedeva la celebrazione dal pianerottolo della casa. E stato trasferito, per motivi di privacy e di sicurezza, sul piazzale del Castello, dove cè un ampio spazio e dove è stato recuperato anche un pianerottolo. La Chiesa trevigiana sta organizzando la partecipazione di rappresentanti delle varie associazioni cattoliche. Alla celebrazione, che sarà trasmessa in diretta mondiale dal Centro televisivo vaticano, assisteranno anche i giornalisti accreditati. Il secondo Angelus, quello di domenica 22, sarà invece tutto per i bellunesi. Ieri il sindaco Mario Tremonti ha ricevuto conferma ufficiale direttamente dalla Santa Sede che il Papa incontrerà la comunità locale, il Cadore ed i bellunesi direttamente in paese. Il palco sarà installato non davanti alla facciata della chiesa, quindi sotto il campanile, ma sul versante laterale, per essere visibile a 180 gradi. Avrà per sfondo una lunga teoria di facciate di case, i cui balconi saranno tappezzati di drappi, oltre che di bandiere vaticane e tricolori. Sarà in questa circostanza che il Papa verrà omaggiato anche dalle istituzioni pubbliche e in particolare dalla Magnifica. E in considerazione di questo nuovo evento che gli ambienti vicini alla parrocchia insistono perché in questo mese sia finalmente tinteggiato lartistico campanile, come avvennne nel 1987, la prima volta di Giovanni Paolo II al Mirabello. Il Comune ha deciso lopera, ha anche le risorse, ma è difficile trovare unimpresa che in così breve tempo si accolli lonere. Sarà completato per la circostanza anche larredo della nuova piazza, con la predisposizione dei fari che dal basso illuminano la chiesa del paese. Intanto i Servizi forestali hanno provveduto ad abbellire lambiente con dei tronchetti che funzionano da fioriere. © Copyright Corriere delle Alpi, 24 giugno 2007 Francesco Dal Mas |
23 Giugno 2007 RADIO VATICANA Dal 9 al 27 luglio, il Papa a Lorenzago di Cadore: la gioia dei vescovi di Belluno e Treviso
La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto oggi il programma del periodo di riposo, dal 9 al 27 luglio prossimi, che il Papa trascorrerà a Lorenzago di Cadore, in provincia e diocesi di Belluno, ospite di una casa nella diocesi di Treviso. Il Pontefice giungerà a Lorenzago intorno alle 12.00 di lunedì 9 luglio. Per quanto riguarda l’Angelus, il Papa reciterà la preghiera mariana domenica 15 luglio dalla residenza del Castello di Mirabello e domenica 22 luglio nella Piazza Calvi di Lorenzago. Il rientro del Papa a Castel Gandolfo è previsto nella serata di venerdì 27 luglio. Sono pertanto sospese le udienze generali dei mercoledì 11, 18 e 25 luglio: riprenderanno mercoledì 1° agosto alle ore 10.00. Durante questo periodo, sono sospese tutte le udienze private e speciali. Dunque, mancano poco più di due settimane all’arrivo del Papa a Lorenzago, mentre i fedeli lo aspettano con trepidazione. Ecco la testimonianza del vescovo di Belluno-Feltre, Giuseppe Andrich, raccolta da Alessandro Gisotti:
R. – Io ho invitato la diocesi ad accogliere la presenza come un grande dono che ci onora e ci privilegia. Gli occhi del mondo intero si punteranno sulla nostra provincia delle Dolomiti e quindi è un apprezzamento che va alla nostra terra, alla laboriosità della nostra gente ... Mi sono rivolto in particolare alle comunità cristiane per dire quanto la vicinanza fisica ci pone nella condizione di sentire il nostro nesso essenziale con il Papa, con Pietro. Un nostro concittadino, che è diventato Papa – Papa Albino Luciani – da prete già diceva: “Noi continuamente non stacchiamoci dalla roccia”: noi abbiamo qui rocce meravigliose, ma lui parlava della roccia che è Pietro!
D. – Quali sono le aspettative dei fedeli della sua diocesi?
R. – Le aspettative sono anche per quei momenti pubblici, che saranno soltanto due. L’attesa c’è anche per la richiesta che il vescovo di Treviso, che ospita il Papa nelle strutture di montagna della diocesi, ma anche io, abbiamo immediatamente fatto, memori di quello che è avvenuto in Val d’Aosta lo scorso anno: cioè, un incontro con i sacerdoti. E questa è un’attesa grande per chi guida le comunità cristiane ma anche per tutti i cristiani presenti della nostra Terra.
D. – Ecco, come sottolineava anche lei con la citazione di Papa Luciani, questa è una terra che ama ed è amata dai Pontefici ...
R. – Ma, certamente! Perché, morto Papa Luciani, esattamente ad un anno dalla sua elezione, Giovanni Paolo II ha voluto fare la prima visita ad una diocesi d’Italia, venendo nel paese natale di Papa Luciani, ma poi per sei volte Giovanni Paolo II è venuto a Lorenzago, in Cadore. Quindi la terra del Cadore, che ha una sua peculiarità, ha in programma anche un segno particolare di riconoscenza verso Papa Benedetto XVI.
Oltre alla diocesi di Belluno, sarà interessata dal soggiorno del Papa anche la diocesi di Treviso, dove si vive con particolare emozione l’attesa per l’arrivo di Benedetto XVI. A sottolinearlo è proprio il vescovo di Treviso, mons. Bruno Mazzocato, raggiunto telefonicamente nella cittadina veneta da Alessandro Gisotti:
R. - L’attesa si fa più concreta e quindi anche sostenuta, come potremmo dire, dai preparativi che oramai stanno diventando anche più febbrili. Sono contento perché l’organizzazione funziona bene e sento i sacerdoti e anche i laici che ormai sentono questo arrivo, anche affettivamente, in maniera forte.
D. - Benedetto XVI ama la montagna. Certo avrà degli scenari straordinari da poter ammirare…
R. - Già nella villetta che lo ospiterà avrà intanto molto verde perché c’è uno splendido bosco di conifere che credo gli ricorderanno i boschi della Germania, con degli scorci di paesaggio sulle vallate del Cadore e su alcune cime delle dolomiti. Quando si sposterà anche di pochi chilometri potrà entrare in mezzo ai gruppi più suggestivi delle Dolomiti. Muovendosi anche di pochi chilometri cambiano continuamente gli scenari, come è tipico delle Dolomiti.
D. - C’è qualche evento particolare che avete preparato per la visita del Papa?
R. - Ci stiamo preparando all’Angelus di Domenica 15, che sarà riservato in modo particolare alla diocesi di Treviso. Lo stiamo organizzando nel modo migliore, intanto per riuscire ad avere il maggior numero persone e poi perché sia un incontro fruttuoso tra la Chiesa di Treviso e il Santo Padre.
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24 Giugno 2007 CORRIERE ALPI Ratzinger arriverà a Lorenzago la mattina del 9 luglio e ripartirà venerdì 27: «La nostra provincia in risalto nel mondo»
Il Papa incontrerà i sacerdoti
Oltre ai due Angelus è uno dei momenti clou delle vacanze Sono stati realizzati nuovi sentieri attorno alla casa che lo ospiterà Lorenzago prepara molte iniziative
BELLUNO. Due Angelus pubblici, uno nel castello di Mirabello per la diocesi di Treviso e uno in piazza Calvi a Lorenzago per la diocesi di Belluno. Ma anche un incontro con tutti i sacerdoti delle due diocesi, in una chiesa (capiente a sufficienza per contenere 600-800 sacerdoti) o forse al centro Papa Luciani di Santa Giustina. E poi qualche visita privata, tra le tante che sono state richieste e proposte. Le vacanze del Papa saranno «monastiche» e blindate. Ma la sua presenza si sentirà perfettamente. Lincontro con tutti i sacerdoti delle due diocesi «è un momento che abbiamo molto a cuore», spiega il vescovo di Belluno Andrich, durante la conferenza stampa di presentazione del programma delle vacanze di Benedetto XVI. E successo lanno scorso in Valle dAosta, ma i numeri questa volta sono molto superiori. Duecento i sacerdoti bellunesi, tre volte tanto quelli trevigiani: ci vuole un posto adeguato per contenerli. Una chiesa, dice il vescovo. Quale, ancora non si sa. Ma potrebbe essere anche lanfiteatro del centro Papa Luciani. I momenti pubblici saranno comunque pochissimi. Larrivo del Papa è previsto per lunedì 9 luglio. Alle 11.30 arriverà allaeroporto di Istrana, da lì partirà in elicottero per raggiungere Lorenzago alle 12. Chi sarà presente ad accoglierlo? «Gli inviti vengono fatti direttamente dal Vaticano» precisa il vescovo. Ci saranno sicuramente le massime autorità regionali e provinciali. «Il Papa viene per riposare e studiare» aggiunge Andrich. Saranno quindi vacanze molto diverse da quelle di Giovanni Paolo II. Le passeggiate saranno limitate allarea del Castello di Mirabello. «Sono stati approntati dei nuovi sentieri attorno alla casa che lo ospita» aggiunge lalto prelato. «E anche la casa è stata ristrutturata e ampliata». Nessuno stupore per le reti che vengono innalzate proprio in questi giorni anche in mezzo al bosco. «E opportuno che venga garantita la sua riservatezza» spiega infatti monsignor Andrich. «Giovanni Paolo II era fuori quasi tutto il giorno, impegnato nelle escursioni, mentre Benedetto XVI resterà quasi sempre nella casa della diocesi di Treviso». Le uscite pubbliche sono due. La prima il 15 luglio, per lAngelus che sarà recitato nellarea del Castello di Mirabello. Lorganizzazione è affidata alla diocesi di Treviso. La recita dellAngelus, alle 12, che sarà trasmessa in mondovisione, sarà preceduta dalla messa, a cui il Papa non parteciperà, che sarà celebrata dal vescovo di Treviso Andrea Bruno Mazzocato. La domenica successiva tocca alla piazza di Lorenzago ospitare lAngelus. Questa volta lorganizzazione sarà curata dalla diocesi bellunese e la messa che precede la recita sarà celebrata dal vescovo di Belluno Giuseppe Andrich. Il Papa ripartirà per Roma venerdì 27 luglio, alle 17.30. Ratzinger sarà circondato da una ventina di persone della sua delegazione, oltre che dallapparato di forze dellordine che verrà messo in campo per garantire la sua sicurezza e la sua riservatezza. E le visite private? Andrich ammette che ci sono state molte richieste di incontrare il Papa. Si è parlato nei giorni scorsi di una visita a Canale dAgordo e di un incontro con Edoardo Luciani. Il vescovo di Belluno spiega di non conoscere i programmi, in questo senso, di Ratzinger: «Se accadrà qualcosa di simile, avverrà allimprovviso». Nulla di ufficiale, di pubblico e di annunciato per tempo, dunque. Molti anche i doni che si stanno preparando da consegnare a Benedetto XVI. Si sono mossi scultori, pittori, ma anche tanta gente comune. Anche in questi casi le proposte saranno vagliate dallentourage del Papa. Di sicuro si sa solo del volume che sarà consegnato dai Comuni del Cadore. Intanto a Lorenzago si lavora per prepararsi alla presenza di Ratzinger. «Già da alcune settimane - spiega il parroco don Sergio De Martin - la comunità si riunisce ogni settimana per unora di preghiera nella chiesa parrocchiale: è un momento molto partecipato e coinvolgente». Questi incontri continueranno anche per le tre settimane di permanenza del Papa a Lorenzago. E a Lorenzago si è costituito un comitato tra il Comune e la parrocchia, formato anche da volontari che ha predisposto un calendario molto ricco di manifestazioni e iniziative, con messe ma anche concerti, presentazione di libri, fiaccolate. «Il nostro atteggiamento in questi giorni intensi - dice ancora il parroco - è quello di predisporci non tanto a incontri diretti o comunitari, ma a cogliere i benefici spirituali che la solo presenza di Benedetto XVI in mezzo a noi sta già arrecando».
© Copyright Corriere delle Alpi, 24 giugno 2007
MESSAGGIO DI ANDRICH
«La sua presenza pone in risalto al mondo intero la nostra provincia»
BELLUNO. Il messaggio del vescovo Giuseppe Andrich: «Saluto tutti gli ospiti che sono giunti tra noi, nella terra delle Dolomiti, per dei giorni di vacanza. Le nostre comunità parrocchiali sono liete di accogliere i tanti ospiti che si rendono disponibili ad animare momenti di spiritualità e contemplazione e che sentono forte il senso di appartenenza alle nostre comunità cristiane. Papa Benedetto XVI è la presenza che pone in risalto agli occhi del mondo intero la nostra Provincia dolomitica: ci onora e ci privilegia. Per le comunità cristiane è una vicinanza fisica che aiuta a sentire la verità di quellinvito che Albino Luciani continuava a proporre: Non stacchiamoci dalla roccia, e la roccia è Pietro. Sono riconoscente per i numerosi programmi di preghiera che la parrocchia di Lorenzago, larcidiaconato del Cadore e la diocesi intera hanno previsto in preparazione e durante la permanenza del Papa. Un apprezzamento grato a chi ha seguito le indicazioni, date fin dal primo annuncio di questa eccezionale presenza: rispettiamo il riposo e i ritmi di vita che avrà il Papa. La recita dellAngelus a Lorenzago, il 15 e 22 luglio, è sentita dalla nostra Diocesi come momento di partecipazione alla preghiera della Chiesa universale, ascoltando quelle parole che egli pronuncerà, attente sempre a gravi drammi di popoli e persone». © Copyright Corriere delle Alpi, 24 giugno 2007 Marcella Corrà |
Cadore in fermento: arriva il Papa LORENZAGO DI CADORE, Belluno -- Papa Ratzinger ha scelto le Dolomiti per le sue vacanze estive. Proprio come Giovanni Paolo II. Per più di due settimane, nel mese di luglio, il Santo Padre soggiornerà nell'incantevole borgo montano di Lorenzago di Cadore, tra le abetaie e i prati ai piedi del Monte Cridola.
Nelle sue passate estati da pontefice aveva soggiornato a Les Combes, in Valle d'Aosta. Ma quest'anno ha voluto "cambiare aria" e ha rivolto l'attenzione alle Alpi orientali. Ha scelto Lorenzago di Cadore, il paese natale di Papa Luciani, dove Giovanni Paolo II soggiornò per sei volte durante il suo pontificato.
L'alloggio di Benedetto XVI sarà la casa della diocesi di Treviso, recentemente ristrutturata. Una struttura antica, preziosa, circondata dal verde, dotata di tutti i comfort e le misure di sicurezza necessarie per ospitare il lungo soggiorno del Papa. Sembra che la sua sarà una vacanza sarà di riposo e di studio, con poche passeggiate limitate all'area del Castello di Mirabello: un pezzo di bosco che è stato cintato con delle reti, dove sono perfino stati aperti nuovi sentieri. Una vacanza, insomma, molto diversa da quelle di Giovanni Paolo II, che invece non stava fermo un attimo: durante i suoi soggiorni, ogni mattina faceva una nuova gita seguendo la sua anima "alpinistica". E' stato sul Col Audoi, alle Stabiére sul Popera, lungo la Spina, sul Monte Zovo, sull'altopiano di Razzo, al lago d'Ajarnola, al Rifugio Chiggiato, sul Peralba. Le uscite di Papa Ratzinger, invece, saranno limitate a due Angelus: uno domenica 15 luglio, al Castello di Mirabello, per i trevisani. L'altro domenica 22 luglio, nella piazza del paese, per i cadorini e i bellunesi. Forse, con l'elicottero arriverà fino al Canale d'Agordo per pregare alla statua di Papa Luciani e incontrare il fratello del compianto pontefice. Lorenzago comunque è in fermento. Da mesi la gente si riunisce, discute, organizza e si prepara per l'arrivo del Santo Padre. Sono molte le iniziative programmate per il mese di luglio, in onore del Papa. Tra le altre, ci sarà l'inaugurazione dell'organo della Parrocchiale, diversi concerti, fiaccolate, conferenze su temi ecclesiastici come la Sacra Sindone, perfino un musical intitolato "Sulle orme di Karol" organizzato dai ragazzi delle scuole. Tutto è pronto, insomma. Manca solo il Papa. Lorenzago di Cadore è un incantevole paesino di 576 anime in provincia di Belluno, sulla strada per il Passo della Mauria che collega il Veneto al Friuli. Sorge su un soleggiato altopiano a 880 metri di quota, vicino al lago di Centrocadore e circondato da boschi, pascoli e vette incantevoli, con scorci sulle Marmarole e l'Antelao. By montagnatv Published on Montagna.tv (http://www.montagna.tv) |
6 Luglio 2007 IL GAZZETTINO Fiori e bandiere ovunque mentre cresce l'attesa dell'illustre ospite Lorenzago L'atteso pianoforte per il Papa è arrivato. Il desiderio espresso del Santo Padre è stato esaudito a pochi giorni dal suo arrivo. Ieri il piano marca Yamaha è arrivato a Lorenzago ed è stato collocato all'interno della villetta che ospiterà Benedetto XVI nel corso della sua vacanza di venti giorni nella "piccola Castel Gandolfo". Va ricordato che tra le poche cose richieste dallo stesso Pontefice, che ama lo studio e la contemplazione, c'era proprio la possibilità di poter disporre dello strumento musicale. Per assecondarne il desiderio c'era stata subito una mobilitazione. A prendersi la cosa particolarmente a cuore era stato Marco D'Ambros, uno dei più stretti collaboratori del parroco nonchè artefice del Museo di Giovanni Paolo II. D'Ambros glissa sull'argomento, pago solo di essere riuscito nell'intento. Ma a quanto è dato di sapere ha attuato una ricerca che è approdata molto vicino. Tra i villeggianti affezionati a Lorenzago c'è infatti un veneziano titolare di un negozio di strumenti musicali. La proposta di assecondare l'aspirazione dell'illustre ospite è stata subito e ben volentieri accolta. E ieri, alle ultime battute dei preparativi per l'arrivo del Papa, il pianoforte è giunto puntualmente a destinazione. Ora tutto è veramente pronto nella dimora a pochi metri dal Castello Mirabello, dove lunedì arriverà il Pontefice. Tutto a posto anche all'ex centro federale del tennis, che servirà da eliporto per l'arrivo dell'elicottero papale. Vi campeggiano le bandiere pontificia, italiana e tedesca issate sui rispettivi pennoni. Amministrazione comunale e volontari hanno reso il paese un gioiello: lindo, pulito, con fiori e bandiere ad ogni balcone e i prati falciati alla perfezione, tanto da sembrare veri green di campi da golf. In paese ieri si commentava, non senza una punta di legittimo orgoglio, la frase di un turista che vi ha fatto sosta ed ha elogiato il contesto rilevando che poteva ben fare concorrenza al rinomato paesaggio dell'Alto Adige. Un'immagine che rende onore a Lorenzago, già prediletta in passato da personaggi illustri e con alle spalle una propria storia, anche religiosa, da cui emergono figure che hanno onorato il Cadore. Bruno De Donà Gian Franco Mainardi |
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Ultimo Aggiornamento: 10/07/2007 00.42 info@lorenzago.com
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