bandiera italianaLorenzago dei due Papibandiera del Vaticano

Lorenzago of the two Popes

Dal programma "Octava dies" e che è realizzato dal Centro Televisivo Vaticano

 di Alessandro Di Bussolo

 Il 9 luglio le campane della chiesa parrocchiale di Lorenzago di Cadore suoneranno come hanno suonato il 10 marzo scorso, quando la Sala Stampa Vaticana ha confermato che Benedetto XVI avrebbe trascorso un periodo di vacanza qui, tra le Dolomiti venete, come già sei volte Giovanni Paolo II, tra il 1987 e il 1998. Quel giorno il Papa salirà in auto per questa strada, tante volte percorsa dal suo predecessore per raggiungere sentieri e rifugi, dal Monte Peralba alla Val Visdende, partendo dalla villetta al numero 247, di proprietà della diocesi di Treviso come il vicino castello di Mirabello, che tra i boschi domina la vallata di Lorenzago.

In quella che per 19 giorni, fino al 27 luglio, sarà la casa del Papa, gli operai stanno dando gli ultimi ritocchi. La villetta, realizzata negli anni sessanta, è stata ampliata sul retro e sono stati cambiati tutti gli infissi, che sentivano ormai il peso degli anni. Il prato del giardino, danneggiato dai lavori, è stato sostituito, come nuovo è questo vialetto che porta nel bosco.

 

MARCO D’AMBROS

vicepres. Club alpino it. di Lorenzago

Abbiamo ripreso e rimesso in ordine il sentiero dedicato a Giovanni Paolo II che dalla villetta parte e arriva al passo Mauria, sentiero che lui ha percorso nei primi anni.

Abbiamo rifatto tutta la segnaletica e la tabellazione del sentiero dedicato a Giovanni Paolo II e anche del sentiero “Regina Pacis”, altro sentiero dedicato a Giovanni Paolo II e aperto in suo onore nel 1996.

Poi certo ci sarà qualche idea, qualche sorpresa dedicata a Benedetto XVI, che sappiamo non è un camminatore come Wojtyla, però qualcosa di più semplice, di più adatto a lui ci sarà. Nella zona intorno alla villetta, intorno al castello.

 

Ad accogliere Benedetto XVI non ci sarà più don Sesto dal Pra’, fatto monsignore da Giovanni Paolo II nel 1998, durante la sua ultima vacanza qui, scomparso nel 2000, a 91 anni, dopo essere stato parroco di Lorenzago per quasi 60, ma don Sergio De Martin, arrivato nell’ottobre del 2004 nella chiesa dedicata ai Santi Ermagora e Fortunato. Qui molte cose ricordano Giovanni Paolo II, come questo busto nella facciata esterna e questo bassorilievo in bronzo che lo raffigura con don Sesto. Alla sinistra del portone d’ingresso, lo stemma di papa Wojtyla spicca accanto a quello di Benedetto XVI.

 

don SERGIO DE MARTIN

parroco di Lorenzago di Cadore

Appena ci è arrivata la notizia abbiamo impegnato tutti gli abitanti, io ho due parrocchie, a dire almeno un Ave Maria. Venivano fuori 15-20 rosari quotidiani assicurati. Ci sono dei gruppi che dicono il rosario quotidiano o privatamente, perché sentiamo che il Papa ha bisogno di una Chiesa attorno che lo sostiene: a me è venuto  subito in mente Mosè a cui sostenevano le braccia e finchè le teneva in alto tutto andava bene per il popolo ebreo.

Poi da Pasqua in poi ho approfittato per la visita alle famiglie, casa per casa, ho portato una bella immagine del Papa, e quindi è venuto spontaneo il tema sul Papa, sui valori soprattutto che lui sta proclamando al mondo. E per giugno e luglio ci siamo impegnati per un ora di adorazione che facciamo ogni mercoledì sera, e questo anche tutto luglio quando sarà qui il Papa.

 

Dal municipio della cittadina, a 800 metri sul livello del mare e 585 abitanti, il sindaco Mario Tremonti coordina, con don Sergio, le iniziative per l’accoglienza dell’illustre ospite.

 

MARIO TREMONTI

sindaco di Lorenzago di Cadore

L’ idea di fare un manifesto di benvenuto, di mettere una tabella all’inizio del paese sulla quale saranno riprodotte le foto di Papa Benedetto XVI  e di Giovanni Paolo II, appunto con la dicitura “soggiorno dei Papi”. L’idea di imbandierare un po’ tutto il paese, mandare ai cittadini una lettera in cui si invitano loro stesso ad addobbare i balconi, in questo senso ci muoviamo, oltre a manifestazioni che verranno fatte nel periodo specifico, come dei concerti e dei dibattiti. (28’30) (28’44) Noi, quello che desideriamo soprattutto, però, devo essere sincero, è che ci sia il massimo rispetto per questa vacanza del Papa, e noi gradiremmo che lui possa trovare serenità, qui in questo piccolo paese.

 

Lorenzago è quindi pronta ad accogliere Benedetto XVI con lo stesso affetto dimostrato a Giovanni Paolo II, ma il suo arrivo qui, nove anni dopo l’ultima vacanza di Papa Wojtyla, non era affatto scontato. Nell’estate del 2005 e del 2006, infatti, Papa Ratzinger ha soggiornato a Les Combes di Introd, in Valle d’Aosta. Cosa può aver convinto Benedetto XVI a scegliere anche queste montagne e questi boschi per il suo riposo?

 

MARIO TREMONTI

sindaco di Lorenzago di Cadore

Forse anche per voler ripercorrere un po’ le orme di Giovanni Paolo II…Questo non glielo saprei dire…Io posso solo dire che sono estremamente felice che venga.

 

don SERGIO DE MARTIN

parroco di Lorenzago di Cadore

Io penso che, siccome lui faceva le vacanze a Bressanone, in sei volte che il Papa è stato qui, lui era un collaboratore molto vicino, penso che sia venuto almeno una volta. Quindi lui sa benissimo dov’è Lorenzago e dove viene…Lui viene dalla Baviera, fatta di verde, fatta di tradizioni, fatta di canti, fatta di folclore, di una gente abbastanza calorosa intorno, credo che qui possa ritrovare un po’ l’aria della sua terra. E poi per un bisogno profondo di riposo… è venuto qui il suo segretario personale, quando ha visto il posto, la villa, il luogo, ha detto “certamente qui il Papa starà bene”.

 

 



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Ultimo Aggiornamento: giovedì 05 luglio 2007
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