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CENNI
STORICI di LORENZAGO
Il
nome Lorenzago deriva dal latino Laurentiacum: furono infatti i Romani
ad assegnare tale nome al paese quando l'intero Cadore entrò a far parte
del loro immenso impero. Lorenzago gode di una posizione geografica
privilegiata: situato su un verde altopiano soleggiato a 880 metri s. l.
m., domina il lago del Centrocadore. Dolci pendii coperti di prati e
boschi rigogliosi gli fanno da incantevole cornice; sopra ad essi si
erge possente ed incontrastato il monte Cridola (m. 2581), somigliante
ad un "merlato castello medioevale con ai lati le feritoie eccelse degli
Spalti di Toro e dei Monfalconi" (Severino Casara). Il panorama è
davvero suggestivo. Lorenzago era un tempo chiamato la "Venezia alta"
per la bellezza delle sue case patrizie fra le quali spicca la Tremonti,
risalente al XVI secolo. È bello ricordare che, nell'Ode "Cadore",
Giosuè Carducci definì questa località "aprica". Il paese si è imposto
nel tempo come un apprezzato centro di villeggiatura; anche Papa
Giovanni Paolo II ha scelto più volte di soggiornarvi, come ha fatto
anche il suo successore nell’estate 2007 Papa Ratzinger..
Il comune, suddiviso nelle due borgate di Villapiccola e Villagrande,
conta circa 600 abitanti. È percorso dall'importante strada statale 52
Carnica che collega il Cadore al Friuli attraverso il Passo della
Mauria, secolare luogo di transito; lì l'orizzonte abbraccia sia la
valle del Piave, che quella friulana del Tagliamento; lungo gli otto
chilometri che separano Lorenzago dal Passo, si colgono scorci stupendi
delle Marmarole e dell'Antelao verso ovest, della catena del Cridola
verso sud est. La storia del paese si riassume in quella dell'intero
Cadore. Ricordiamo qui brevemente che i primi documenti scritti
riguardanti Lorenzago risalgono al XIII secolo ed i Laudi sono del 1365.
Nello stesso secolo ci furono scaramucce per questioni di confine con il
vicino paese di Forni di sopra, ma la controversia si risolse
definitivamente nel 1350. Durante i primi anni del XVI secolo, anche
Lorenzago, come altri paesi del Cadore, fu teatro di combattimenti tra
l'esercito della lega di Cambrai e quello veneziano. Quando nel 1508-11
il Cadore fu invaso dalle truppe di Massimiliano d'Asburgo, gli abitanti
di Lorenzago vollero costruire, per voto contro la guerra e la peste, la
chiesa della Difesa nella borgata di Villapiccola. Dello splendido
altare ligneo a portelle di Nicolò da Brunico (1525) restano la predella
ed una statua di S. Rocco. La chiesa che oggi vediamo è del 1841: quella
cinquecentesca venne distrutta da ben due incendi. Sono stati
fortunatamente salvati anche alcuni bellissimi affreschi di Giovanni da
Udine che decoravano il coro dell'edificio precedente. La bella chiesa
parrocchiale è del XVIII secolo e nel coro conserva una preziosa tela di
Cesare Vecellio. Nel 1848 il paese visse le aspre battaglie dei cadorini
impegnati nella resistenza contro gli invasori austriaci. Nel luglio del
1855 un terribile incendio distrusse l'intera borgata di Villagrande che
venne presto ricostruita sulla base di un nuovo piano regolatore: autore
del progetto fu l'architetto Segusini che prese a modello la città di
Torino. Negli ultimi anni del secondo conflitto mondiale Lorenzago fu
anche teatro di valorose imprese partigiane.
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