Le difese "Croera"

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LE DIFESE DI SASSO CROERA E COL AUDOI

Su questi luoghi, nell’estate del 1915, a guerra già iniziata, lo Stato Maggiore Italiano

pensò di costituire una solida linea difensiva tra Sasso Croera - Colle Mezzarazzo - Colle Audoi per fronteggiare gli aggiramenti delle difese sul Piave per il Frisone, la Val Pesarina e il Degano –Tagliamento: su tale linea non solo si era trasportata la batteria da 75 A del Miaron, ma furono schierati anche due cannoni da 120 B, usati fino allora per l’istruzione delle truppe. Trincee vennero scavate a N.E. del Passo della Mauria fino nella zona di Stabie. Nel periodo maggio - luglio 1915 fu costruita una strada che, partendo poco sopra

Lorenzago presso Villa Facheris, meglio conosciuta come Castello Mirabello,

saliva a Mezzarazzo, dove furono predisposti baraccamenti militari per alloggiare la

truppa. Poco sopra, sul colle omonimo, dal quale si domina bene sia la zona di Vigo, sia quella della Mauria, fu ricavata una piazzola per un potente faro. Dopo i Fienili di Mezzarazzo la strada militare si biforca: un ramo di essa si dirige verso i Fienili di Antrecolle, dove fu costruita una fontana con vasca di raccolta dell’acqua paludosa della zona, con depuratore a carbonella, e prosegue poi verso Col Audoi (m 1560). Vennero scavate inoltre varie trincee, sia sul costone di Antrecolle, sia sul versante Sud di Col Audoi, sulla sommità del quale furono create delle piazzole per artiglieria con relativa adiacente galleria-magazzino munizioni. L’altro ramo della strada saliva al Sasso Croera (m 1534), sulla cui cima furono costruite delle casematte in cemento con feritoie per mitragliatrici e fucilieri rivolte verso la Mauria. Altre trincee con postazioni per cannoni e mitragliatrice con riservette furono costruite sul promontorio di “In Colle”, di fronte a Croera. Quassù, sotto l’egida dei cannoni del Tudaio e del Miaron, furono schierati in fretta e furia, nel bailamme del dopo-Caporetto e nel concitato e contraddittorio sovrapporsi degli ordini i bersaglieri del 63°Battaglione, col compito di arginare la penetrazione nemica tra il Passo della Mauria e Col Rementera. Il pomeriggio del 7 novembre 1917 forze congiunte della 92 e 94 Divisione a.u. investivano con grande intraprendenza e violenza le nostre difese tra la Mauria e Razzo impegnando sanguinosi combattimenti a Col Pioi, al Crepo delle Staipe, al Giau dell’Orsat compiendo un vero e proprio accerchiamento delle nostre truppe nella zona del Passo del Landro. Qui, i nostri bersaglieri , sebbene accerchiati, si difesero con coraggio sparando fino all’ultima cartuccia, e alla fine si arresero dopo aver lasciato sul campo 4 morti. Pure il Btg. Alpini “Tolmezzo”, inviato a presidiare la zona fortificata di Sasso Croera – Mezzarazzo e Col Audoi ( dove il Santo Padre ha compiuto diverse escursioni nel corso delle sue vacanze cadorine), rimase isolato, privo di ordini ed infine costretto ad arrendersi. In Valdirave e sulle Staipe furono trovati nel primo dopoguerra alcuni cadaveri abbandonati, anche a distanza di alcuni anni da quei feroci combattimenti, ma il numero esatto dei caduti, feriti e prigionieri non poté mai essere calcolato.

 

 

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ULTIMO AGGIORNAMENTO :Thursday 27 March 2008