Caduti '44 |
|
|
IL MONUMENTO AI PARTIGIANI CADUTI NEL GIUGNO 1944
in Valdepalù. Il recupero degli effetti fu lungo e difficile e si
protrasse per quasi 24 ore permettendo così alle truppe germaniche di
organizzare una operazione di polizia, che iniziò la notte sul 13 con
l’imboscata, poco sotto Lorenzago, al camion che aveva trasportato i
patrioti sul Mauria causando la morte dei due autisti Velio Zandanel e
Giacinto Bianchi. Nel drammatico scontro a fuoco intervenuto verso le
ore 10 del giorno 14, poco sopra il passo, persero la vita Giuseppe
Gandin di Tai, Renato Frescura di Pieve, Arrigo Papazzoni di Vallesella
e Pio Peis Sparin da Padola. I poveri corpi rimasero lì, abbandonati dai
compagni in fuga e dai tedeschi e furono in seguito recuperati da don
Sesto Da Prà il giovane parroco di Lorenzago che coraggiosamente diede
loro onorata sepoltura nonostante il divieto dei tedeschi. Lo scontro
del Mauria può oggi essere considerato un insuccesso dal punto di vista
squisitamente militare, ma tale sconfitta seppe tramutarsi in
un’autentica bandiera: molti giovani cadorini, rimasti fino allora alla
finestra, capirono che la resistenza stava facendo sul serio e
cominciarono ad arruolarsi numerosi. Prova ne è che il Distaccamento nel
giro di due mesi si trasformò in Brigata, organizzata su tre
battaglioni, con oltre 300 uomini.
|
|