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LA POSTAZIONE DI MONTE MIARON
Si tratta di uno spianamento per artiglieria di medio calibro con vicini
ricoveri costruito dal Genio militare italiano a quota m 1700, a
sud-ovest del Passo della Mauria, per assicurare la difesa del ridotto
cadorino da est, agendo sulle provenienze nemiche dalla Carnia. Il
progetto di massima per la strada d’accesso dal passo, la postazione per
le artiglierie campali e di medio calibro, nonché per un magazzino sul
rovescio della posizione, risale al 1910, ma i lavori iniziarono solo
nel 1911. La strada militare, lunga poco meno di 4 km, parte dal Passo
della Mauria (m 1298) e risale con pendenza costante ed ampi tornanti le
falde nord del monte, fino a raggiungere prima lo spianamento per
l’artiglieria, dotato di riservette, a quota m 1686, e subito dopo il
ricovero che, situato più ad ovest, sul rovescio della posizione, a
quota m 1703, poteva disporre, lungo la strada d’accesso, di una
galleria scavata nella roccia, adibita a magazzino e deposito munizioni.
Dalla postazione per artiglieria, prevista
originariamente per medi calibri (149 G) e ridimensionata a conflitto
iniziato ai soli piccoli calibri (75 A), era possibile sorvegliare non
solo il sottostante passo, ma anche la strada di Col Magnete e le diret-
trici alternative verso la Val Piova, lungo il torrente Stabia. Essa era
in grado di tener sotto tiro l’intero abitato di Forni di Sopra e le
alture di Colrosolo, Caporosso, Col Torondo, con tutti i sentieri
secondari, come quelli di Forcella Torondon (m 2006), Passo del ladro (m
1820), La Sella (m 2013)…
Seppur con tiro indiretto era in grado di colpire eventuali colonne
nemiche che avessero tentato da Chiandarens di risalire il torrente Giaf
e di arrivare alla Forcella Scodavacca (m 2043), per aggirare tutte le
difese italiane dell’Oltrepiave. Ma l’importanza della posizione
risiedeva soprattutto nel suo dominio visivo, spaziante su un vasto
territorio a cavallo tra Carnia e Cadore, e sul suo stretto rapporto
ottico coi forti di M. Tudaio e Col Vidal, il Pian dei Buoi e tutte le
difese complementari organizzate sui colli intermedi, come Colle Audoi
(m 1560), Colle Mezzarazzo (m 1544), Sasso Croera (m 1534), nonché colle
forcelle presidiate di Ciadin Alto Est (m 2222) e Ciadin Alto Ovest (m
2285). La sua funzione era destinata a diventare quasi esclusivamente di
“appuntamento”, cioè di informazione e direzione del tiro delle altre
batterie della Fortezza Cadore- Maè, come dimostrato sia dall’immediato
collegamento telefonico con il quale la si volle allacciata con il forte
di Col Piccolo, vale a dire il “cuore” degli impianti dell’Oltrepiave,
sia dal suo progressivo depauperamento in mezzi a favore della
sottostante linea difensiva Sasso Croera-Colle Mezzarazzo-Colle Audoi, i
cui lavori nel 1915 erano in pieno corso per fronteggiare gli
aggiramenti delle difese sul Piave per la valle del Frison, la Val
Pesarina e il Degano-Taliamento. Lungo la strada del Miaron, sul secondo
tornante, a quota m 1480 circa, fu ricavata una grande piazzola per
diversi pezzi d’artiglieria di medio calibro, dotata di un’adiacente
riservetta, mentre dietro il passo stesso, a circa 400 metri, presso i
fienili Miaron (m 1250) furono scavate nella viva roccia due gallerie
comunicanti tra loro per mezzo di camminamenti. I soldati di presidio
abbandonarono la posizione prima dell’arrivo degli austriaci, giunti il
7 novembre 1917 a Razzo, Rementera e Mauria, dove si ebbero cruenti
combattimenti tra reparti dell’XI Reggimento Bersaglieri e i Btg. Alpini
“Monte Assietta”, “Monte Nero” e “Tolmezzo” e le truppe della 94^ e 92^
Divisione austriaca.

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